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IPA: storia di una delle birre più famose al mondo

Origine e storia

In questo articolo parleremo delle birre IPA, che sono da considerarsi tra le più famose al mondo. Esse sono di origine inglese, nascono nel periodo coloniale e devono la loro intensa luppolatura alla necessità di conservarsi per i lunghi viaggi verso l’India.

La birra India Pale Ale è alcolica e molto secca, e riduceva i rischi di eccessive contaminazioni batteriche dovute ai lunghi viaggi e alla conservazione nelle botti grazie proprio a queste caratteristiche.

Diventò in poco tempo così popolare che tra i britannici iniziò anche in patria una vera e propria produzione su vasta scala.

Le principali caratteristiche

Queste birre sono prodotte ad alta fermentazione, e a differenza delle altre birre artigianali le Ipa si contraddistinguono per essere più chiare, alcoliche e amare delle Pale Ale ma in realtà possono essere due stili con differenze difficili da riconoscere a causa del poco discostamento.

Presentano infatti dei profumi e dei gusti erbacei, quasi agrumati oseremo dire, dovuti ai luppoli utilizzati che ne danno il sapore dominante.

Un pò di curiosità

Se andiamo da un estimatore delle IPA dei giorni nostri e gliene serviamo una a temperatura “glaciale”, probabilmente ci getterebbe la birra in faccia, ma non è sempre stato così. Originariamente, è vero che le IPA inglesi tradizionali erano pensate per essere bevute alla temperatura più fredda possibile. Questo perché da fredda risultava più dissetante.

Sebbene si ritenga che il nome della birra IPA sia stato utilizzato per la prima volta in Inghilterra, precisamente a Londra, in realtà la prima ufficiale menzione nota di IPA risale ad una pubblicità su di un giornale Australiano, risalente al 1829.

I diversi stili

A partire dal 1700, infatti, i mastri birrai di tutto il mondo hanno lasciato spazio alla loro creatività, realizzando moltissime varianti. Le principali sono quattro:

  • English IPA: lo stile inglese è quello che prima di tutti ha alimentato l’estro dei mastri birrai. Questa varietà tende ad essere meno luppolata della corrispondente americana, sorseggiandola si incontrano sentori fruttati; all’occhio risalta immediatamente il suo colore dorato. Il loro grado alcolico si aggira tra il 4,5% e il 7,1%; queste birre tendono ad essere particolarmente asciutte e secche.
  • American IPA: i mastri birrai americani hanno rinvigorito le birre Ipa prodotte dai loro cugini oltreoceano aggiungendo dei sapori piuttosto forti. I luppoli dominano le American Ipa, che risultano particolarmente amare. A questi sentori si aggiungono quelli agrumati o erbacei, ben bilanciati dai malti presenti. Solitamente, il grado alcolico di queste birre va dal 6,3% al 7,6%.
  • Imperial Ipa o Double Ipa: se si ritengono particolarmente intense le American Ipa, le Double Ipa porteranno le nostre papille gustative completamente ad un altro livello, la loro amarezza, però, è tutt’altro che pesante e, al contrario, risulta particolarmente piacevole e rinfrescante. Il grado alcolico delle Double Ipa è piuttosto elevato (7,6%-10,6% circa).
  • Session IPA: vista la proprietà rinfrescante delle birre Ipa, i mastri birrai hanno iniziato a produrre anche uno stile con un grado alcolico inferiore (circa dal 3,7% al 5%), per poter gustare una buona birra senza particolari preoccupazioni, esse sono meno intense delle loro controparti statunitensi e presentano una luppolatura medio-forte.

 

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